Domenica undici
dicembre 2026, te ne sei andato, lasciando in me un grande
smarrimento.
Mai l'avrei
presupposto, tu, più giovane di quattro anni di me te ne andassi
prima .
La settimana
precedente, non so cosa mi spingesse a leggere e rileggere, molte
volte , la prefazione che mi hai scritto nel libro di poesie
“Impronte Lasciate”.
Nel quale citi
la Nostra Amicizia, la
semplicità della mia personalità, testo da me molto apprezzato,
letto e più volte riletto il quale riflette bene la mia personalità
Sentivo
mentre leggevo la tua presenza, mai e poi mai, avrei presupposto che
Tu, ci lasciassi così repentinamente.
Cito
testuali tue parole della prefazione, in riferimento alla poesia a
pag.93
Momenti Tristi
“Anelo
a far sì che l'ago della bilancia dolore /gioia sia centrale.”
E chi di noi non rincorre questa verità? In un mondo
e in un tempo che ci sfugge, sempre più cinico, staccato, noi
sopratutto cresciuti in un passato umile, povero, di cui noi di
questa generazione siamo gli ultimi eredi, e che non dobbiamo
permettere che svanisca nelle nuove generazioni.
Ed ora tu, grande artefice, come scrittore, come uomo,
della nostra generazione, ci hai lasciato, mi sento per tale fatto,
orfana, stanca, per tale eredità.. a ragazzi cinici e violenti.
Malgrado i miei molteplici problemi familiari, ho voluto
darti l'ultimo saluto di commiato a Moneglia, non potevo non esserci.
Le parole da me pronunciate con la mia mano sulla bara
sono state, grazie Mario per la Tua amicizia, grazie !!
E in amicizia mi permetto di dire, veglia sulla
famiglia, so, so! Che lo farai.
Ciao Mario
Luciana
Sestri
Levante 16/01/2026