venerdì 1 novembre 2019
Presentazione libro "Pensiero"
Dopo svariati riflessivi ripensamenti, Ho sentito
inevitabilmente il dovere di procedere, di non tradire la fiducia in me
riposta, ultimando in una raccolta a condividere con altri “Pensiero”
Sono grata e riconoscente per avermi
stimolata a proseguire e a dare alla stampa questo libro a Orietta Bay e Mirella Zolezzi , che da subito hanno
approvato ed apprezzato il mio lavoro.
Oggi che il libro è ultimato ne vado
fiera, è un buon libro, e apprezzato a detta di coloro che lo hanno visionato.
”Pensiero” è una raccolta di poesie a
ciascuna delle quali, in una sorta di riflesso, di contro altare è abbinata
un’immagine.
Pensiero e fotografia, con affetti in
parte personali, si fondono in emozione, gioia, dolore, paure, solitudine,
mistero.
Il testo è specchio del mio pensiero, le
immagini ne sono l’espressione iconica.
L.L
venerdì 28 dicembre 2018
Premiazione poesia 2018
Dopo il concorso nazionale di
Leivi 2015 ho pensato fosse giunto
il periodo di rimettermi nuovamente in gioco. Per cui, ho presentato
qualche poesia a concorsi nazionali.
Con mia grande soddisfazione, in uno di questi sono arrivata su centonovanta partecipanti tra i
finalisti.
La poesia per cui sono stata premiata
dal titolo
“O LEÛDO”
e in vernacolo ligure. I leûdi sono stati e sono imbarcazione
tipicamente liguri, e mediterranee. Attualmente dei tanti esistenti sulle nostre spiagge di
Sestri e Riva Trigoso negli anni cinquanta, l’ultimo rimasto è Il Nuovo Aiuto
di Dio a cui io dedico la mia lirica.
Luciana Lavaggi
Come Vivevamo
Andando verso il futuro,
dovremmo fare una profonda riflessione al
vissuto passato, chi eravamo, come vivevamo dove ci porta l’attuale
“civiltà”, come ci piacerebbe vivere.
Indubbiamente è stata fatta molta strada, la saggezza imporrebbe
una visione di vita lungimirante. Facendo una riflessione su quali condizioni
la “nostra “ generazione lascia Nostra Madre Terra alle future generazioni,
sento in me un grido di dolore, inascoltato, sarebbe il caso di fermarci un
poco a riflettere , sulla bramosia dell’accumulo di denaro, sul volere sempre
di più il superfluo. In questa società , la quale si definisce “civile” il
rispetto all’essere umano non esiste quasi più, è sopraffatto dalla violenza,
dalle guerre, dagli attentati, i quali altro non portano che distruzione e
morte. E’ vero che sessanta anni fa vivevamo in condizioni disagevoli, e molte
volte mancava purtroppo anche il necessario. Ci vediamo però costretti al
confronto, con l’attuale modalità di
vita troppo frettolosa, e divoratrice
forsennata di troppo territorio.
Le” nostre” case negli 55/60 non avevano i bagni interni ai locali
di abitazione, era presente esternamente, collocato ai muri perimetrali, un
piccolo manufatto il quale fungeva da
gabinetto e null’altro, l’igiene (come
da foto che allego ) naturalmente lasciava molto a desiderare. Tali manufatti
attualmente ,vengono utilizzati come vano per la caldaia, ora che per motivi di
sicurezza vengono poste molto spesso all’esterno dell’abitazione. Sono trascorsi sessanta
anni, di continui, seppur lievi miglioramenti, prima degli anni sessanta. Ci siamo lasciati dietro i gabinetti esterni.
Dopo di ciò vi è stata una continua corsa, al benessere sfrenato. Attualmente
stiamo regredendo, per cui io penso saggiamente sia il caso di rifletterci su, e
lo dico a coloro i quali fanno politica. La saggezza popolare dice che il poco
non arriva, ma il troppo spande.
Luciana Lavaggi
domenica 1 maggio 2016
La mia Poesia
Sono parecchi anni che faccio
poesia, l’ho sempre
fatta per me stessa, poi ho deciso, e mi sono messa in
gioco partecipando nel 2015 a un concorso Nazionale, sono stata premiata
con mia grande soddisfazione con la MENZIONE D’ONORE, ricevendo il diploma e una medaglia.
Sono molto onorata, dell’inserimento avuto nell’antologia con la mia
poesia Baia delle Favole.
Poesia dedicata alla mia città Sestri Levante, a una delle sue due bellissime baie.
domenica 2 agosto 2015
I miei avi in sei generazioni
Le mie radici
Ricerca privata
Di
Luciana Lavaggi
2013/14
I miei Avi dal 1795
Lavaggi Tassano
Introduzione
Inizio questa mia ricerca, ritenendo che, ogni individuo,
dovrebbe sapere, non solo la storia, che si impara sui libri di scuola, ma
anche la nostra storia locale, che è
importantissima, alla crescita individuale culturale di ogni persona.
Conoscere i personaggi che ne sono custodi, non ultima
per importanza, la storia della nostra famiglia le sue origini le nostre
radici, da tramandare ai nostri figli ,e nipoti, ecc....per non dimenticare.
Per un migliore futuro è determinante conoscere il proprio passato, che saremmo
noi, senza il nostro passato, senza coloro che tenendoci per mano, ci hanno
tramandato le loro esperienze, il loro sapere, accompagnandoci dove siamo ora?
Non è stata una ricerca facile la mia, sopratutto la parte riguardante il nonno
materno Tassano Benedetto, del quale sapevo solamente il nome e null'altro, non
essendoci neppure la tomba. Rammentando che la mamma mi diceva che il nonno era
morto a 42 anni, che lei aveva 7 anni, e la zia Desolina aveva 7 mesi ho calcolato
l'anno di nascita e di morte del nonno. L'archivio Anagrafico di quegli anni
era andato distrutto , per cui all'Anagrafe non è stato possibile reperire
nulla, ne la paternità né la maternità. Non sapevo se il nonno, avesse avuto
fratelli o sorelle. Mi sono recata perciò all'uff. Civile, e grazie alla sig.
Gasparini titolare responsabile , la quale mi ha aiutata tantissimo, (con i
dati presunti che le avevo dato) mi ha trovato, la data di nascita e di morte del nonno, la sua paternità e
maternità, i nonni ecc...
Per la ricerca dei fratelli e sorelle del nonno , ho
proseguito poi io, facendo ricerca presso l'Archivio Parrocchiale di
S.Vittoria.
Con il libro che ho scritto,”Libiola Una Miniera Di Storie”,
il quale mi ha portata ad essere citata nel Museo, della mia città Sestri
Levante, e con l'attuale ricerca delle mie radici, penso di aver dato un buon
contributo, lasciando un ricordo ai posteri,
del mio passaggio terreno.
Questo mio modesto lavoro lo dedico ai miei figli, sperando
in un loro apprezzamento, con la speranza che i miei nipoti, pronipoti, ecc..
continuino ai posteri il mio lavoro, se ci ricorderanno , saremo ancora
presenti in questo mondo, perchè nessuno muore finche è ricordato
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