Presentazione del mio libro Pensiero a Sestri Levante
2019
Nella mia semplicità e dignotosamente, chiedo a coloro i quali credono essere i potenti della terra : Vladimir Putin - Donald Trump - Xi Jinping..........
Pace, pace, pace.
Dovrebbero ispirarsi al nostro presidente della repubblica italiana Sergio Mattarella, a cui va tutto il mio plauso!
Luciana Lavaggi
Sinossi del Pannello “Il Tempo”del 2019
di Luciana lavaggi
Faccio parte da parecchi anni, dell'Associazione Fotografica Carpe Diem, questi pannelli , sono una piccola parte dei lavori fatti nell'Associazione.
La Meridiana Universale, molto antica e descrittiva, come si può notare ci sono le maggiori capitali Europee.. si trova a Mondovì, in Piemonte. Nel suo insieme con queste foto, credo di aver descritto bene il tema tempo.
I libri allegati due sono di Tiziano Terzani, uno di Vito Mancuso, l'altro Vite a Termine, si collegano molto bene a “Kairos” (concetto , divinità Greco di tempo cairologico) Un tempo per l'anima e a “Crono, un tempo per l'uomo
Penso di essere stata fortunata a trovare questa Meridiana, nel suo insieme ne è venuto fuori un buon lavoro.
Sinossi del Pannello “Confini”del 2022
di Luciana Lavaggi
Il Castello della foto grande si trova sul colle ed è il simbolo di Chiavari, la cui antichità è risalente agli anni 1146 -1147. Fortificazione strategica, medievale genovese . Rappresentava un importante presidio militare . E' visitabile in occasioni particolari, ed è di proprietà privata.
Gli antichi cannoni a destra non fanno parte di questo castello, così come la feritoia da cui sparavano, i cannoni sono a Trieste, le feritoie sono al castello a Mantova.
Sinossi del Pannello “Il Silenzio” 2016
di Luciana Lavaggi
Con questo pannello, del maggio 2016 ho desiderato ricordare Nicolini Giò Batta, (mio suocero) quasi tutti gli oggetti di questo pannello sono in primis appartenuti a lui.
La valigia della prima foto la conserviamo ancora, così come il suo violino, e il fular della compagnia HOME LINES.
Tra l'altro è riportato tutto molto bene nella descrizione ultima a dx.
Sinossi del Pannello “Dentro Casa” 2020
di Luciana Lavaggi
In questo pannello del dic 2020, descrivo una piccola parte della mie giornate, scrivo, leggo, fotografo ecc...
Questo Pannello si trova esposto nell'ospedale di Sestri Levante al 5° piano, da parecchi anni.
Domenica undici dicembre 2026, te ne sei andato, lasciando in me un grande smarrimento.
Mai l'avrei presupposto, tu, più giovane di quattro anni di me te ne andassi prima .
La settimana precedente, non so cosa mi spingesse a leggere e rileggere, molte volte , la prefazione che mi hai scritto nel libro di poesie “Impronte Lasciate”.
Nel quale citi la Nostra Amicizia, la semplicità della mia personalità, testo da me molto apprezzato, letto e più volte riletto il quale riflette bene la mia personalità
Sentivo mentre leggevo la tua presenza, mai e poi mai, avrei presupposto che Tu, ci lasciassi così repentinamente.
Cito testuali tue parole della prefazione, in riferimento alla poesia a pag.93
Momenti Tristi
“Anelo a far sì che l'ago della bilancia dolore /gioia sia centrale.”
E chi di noi non rincorre questa verità? In un mondo e in un tempo che ci sfugge, sempre più cinico, staccato, noi sopratutto cresciuti in un passato umile, povero, di cui noi di questa generazione siamo gli ultimi eredi, e che non dobbiamo permettere che svanisca nelle nuove generazioni.
Ed ora tu, grande artefice, come scrittore, come uomo, della nostra generazione, ci hai lasciato, mi sento per tale fatto, orfana, stanca, per tale eredità.. a ragazzi cinici e violenti.
Malgrado i miei molteplici problemi familiari, ho voluto darti l'ultimo saluto di commiato a Moneglia, non potevo non esserci.
Le parole da me pronunciate con la mia mano sulla bara sono state, grazie Mario per la Tua amicizia, grazie !!
E in amicizia mi permetto di dire, veglia sulla famiglia, so, so! Che lo farai.
Ciao Mario
Luciana
Sestri Levante 16/01/2026
Sestri Levante 12/10/2025
Stamani sono in treno h.8,45 per recarmi a S. Margherita Ligure.
Dove a Villa S. Giacomo, del complesso di Villa Durazzo ho un riconoscimento da ritirare per aver partecipato al concorso;
Premio Letterario Internazionale
“S.Margherita Ligure
Franco Delpino”
La 48.ma edizione – 2025 con 974 partecipanti.
Mi è stata attribuita una Segnalazione di Merito (sez. Fotografia).
Al ritorno perso il treno , non inutilmente, in quanto si è potuto ammirare Il treno storico l'Oriente Express , con carrozze originali degli anni 20 e 30. Che non avevo mai visto. Un complesso folcloristico lo festeggiava suonando e cantando.
Luciana Lavaggi
Sinossi del testo Fotografico
"Ambiente. Passato - Presente - Futuro"
Sulla ex "Miniera di Libiola"
di Luciana Lavaggi
Oltre a quanto si può rilevare nella lettura dei pannelli STORICI - NATURALISTICI - GEOLOGICI -
posizionati dal Comune di Sestri Levante nel sito dell'ex "Miniera di Libiola," la cui antichità è
risalente a 3500 anni fa, mi preme evidenziare e considerare le persone che hanno svolto la loro
opera in questo contesto negli anni, che io ricordo, dal 1953 fino alla sua chiusura nel 1962.
A tutti loro va il lustro che meritano, il rispetto e il ricordo per ciò che ci hanno lasciato.
Con il libro "Libiola Una Miniera di Storie del 2012" presente nelle biblioteche locali di Sestri
Levante, di Riva Trigoso, l'Economica di Chiavari, oltre alla prestigiosa Biblioteca Berio di Genova, si
è voluto ricordare tutte le persone che con varie mansioni vi hanno prestato la loro opera, con
attenzione anche verso le donne "cernitrici" del minerale e i ragazzi non ancora quattordicenni.
Con questo lavoro fotografico proposto dalla FIAF nel progetto "PASSATO-PRESENTE-FUTURO"
desidero ulteriormente ricordare (anche se in sintesi, servendomi di un pannello di cm.70x60) tutti
coloro che sono stati l'anima di questo luogo. Parto dall'ultimo Direttore Umberto Farenzena, dalla
moglie Lina Spat, le figlie Daniela, Barbara, Anna Maria (quest'ultima nata ad Agordo dopo la
chiusura della miniera).
Con loro a tutt'oggi intrattengo un rapporto affettivo di stima e sincera amicizia. Mi piace ricordare
quando il 4 maggio del 2024 ci siamo riviste con grande emozione alla commemorazione a ricordo
del direttore, nella chiesetta di Tassani, con una numerosa partecipazione di persone del luogo.
Ricordo inoltre con grande affetto, la custode, Maria Lavaggi, mamma del pugile Traversaro Aldo.
A tutti va la mia incondizionata gratitudine.
Foto Pannello
1°a sx PASSATO Direttore Farenzena U./Fam. Lavaggi Maria Traversaro/Minatori in corteo x S.Barbara.
2°a sx PRESENTE Cartelli Turistici indicazioni Storiche - Naturalistiche - Geologiche.
1°a dx PRESENTE Cartelli Turistici leggibili posizionati da Comune Sestri Levante.
2°a dx PRESENTE Escursione attuale di Alessandro B.
3°a dx FUTURO Piano Bonifica Programmato.
Luciana Lavaggi
Sestri Levante, 15 maggio 2025
20/10/2024
Oggi è un giorno importante per me, con mia grande gioia, emozione, soddisfazione, nella seicentesca ,prestigiosa Villa Durazzo a S. Margherita Ligure ,si è svolta la premiazione della 47a edizione del il concorso letterario internazionale.
Grata alla Giuria che mi ha selezionata tra 737 autori, mi è stata rilasciata la menzione D'onore
Si aggiunge perciò ,questa mia ,alle premiazioni precedenti in questo mio modesto blog.
In cui allego 2 foto, e il testo del Secolo XIX
Premiazione concorso Fotografico “Ο Leȗdo” 2023
Interpretando la poesia “Ciammime un po unna mattin”
di Edoardo Firpo
Tra le numerose immagini pervenute ispirate alla poesia di Firpo di cui sopra la giuria ne ha selezionate tre, per la buona composizione, classificandole ex aequo.
Nella foto la premiazione di Lavaggi Luciana 1° premio ex aequo premiata dal Sindaco
di Sestri Levante Francesco Solinas, all'Hotel Due Mari di Sestri Levante.
“Impronte Lasciate“ la mia ultima collezione di poesie che ha visto la luce in questo 2023 e nata da mie riflessioni sulla mia vita, che poi e la vita di tutti , da ansie, paure, gioie e speranze che tutti incontriamo lungo il cammino su questa terra.
A volte in lingua dialettale (genovese) perchè il pensiero lo esigeva, ma piu spesso in italiano ho messo in versi le mie riflessioni, sperando che esse vi piacciano e possano trovare in voi le emozioni che ho cercato in me stessa.
Nella vita si incontrano tante persone, ma raramente si incontrano amiche rare e preziose, tra le poche penso di annoverare tra loro, Orietta Bay, critica fotografica dalla rara sensibilità artistica dotata di un incredibile energia ed entusiasmo contagiosi e che ringrazio per la sua magnifica presentazione.
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Tra le amiche non posso dimenticarmi della cara e dolcissima Marzia Dentone conservatrice del museo cittadino di Sestri Levante, che trova sempre il modo di aiutarmi e supportarmi nonostante i suoi mille impegni.
Ovviamente, non posso dimenticare lo scrittore Mario Dentone, che ringrazio infinitamente per aver scritto la magnifica prefazione del mio libro.
Prefazione
Ho sempre evitato di scrivere prefazioni o introduzioni che fossero a raccolte poetiche, sia perché ho sempre ritenuto giusto e doveroso lasciare spazio, cielo, fantasia, senza filtri né condizionamenti, ai lettori, sia per non sentirmi io stesso condizionato dal dovere, comunque, scrivere bene di quell’autore, di quei versi; ma stavolta, alla richiesta di Luciana Lavaggi non ho potuto dire no, perché il senso di amicizia ha prevalso, e soprattutto ha prevalso lei, che è giunta alla poesia in silenzio, umilmente, a piccoli passi come deve essere proprio la poesia, in punta di piedi e con le parole semplici, che peraltro sono lo specchio della sua personalità.
E allora nell’umiltà e nella semplicità, che privilegiano la comunicazione di ansie (e quante ce ne sono in questi versi!), sentimenti (ed è sentimento qui ogni verso), persino dolore (e quanto!) tutto travalica anche la manifestazione puramente letteraria che Luciana ha inteso costruire in queste pagine, e in tutto ciò si trova la chiave di lettura di questo itinerario. Perché sì, è tutto un unico itinerario della vita, fra la profonda solitudine del silenzio e la volontà di testimoniare a chi legga questi versi, vicino o estraneo, che la vita di chi scrive è la stessa vita di chi legge, perché tutti viviamo, anzi, sopravviviamo, in un equilibrio che è sempre più ideale che concreto, sempre più chimera che realtà.
“Anelo a far sì che l’ago della bilancia
Dolore/gioia sia centrale”
E chi di noi non rincorre questa verità? In un mondo e in un tempo che ci sfugge, sempre più cinico, staccato, noi soprattutto cresciuti in un passato umile, povero, di cui noi di questa generazione, siamo gli ultimi eredi, e che non dobbiamo permettere che svanisca nelle nuove generazioni.
“Alimenta… quella parte di radici liguri dentro te, ragazzo.
E’ un’ombra, quella seggiola vuota,
torna, torna… a riempirla!!!”
Perché è nella ricchezza del nostro pur difficile passato, chiamiamolo pure dolore, che risiede la nostra identità, il nostro riconoscerci e persino l’orgoglio di essere quel che siamo, perché siamo stati. E ne è esempio in questo senso, la composizione “Chi sono io”
“Sono anima satura di dolore,
amarezza.
Esco dal sognante respiro,
delle ombre vaganti nella notte,
in emozionanti paure.”
Ma non è semplice “uscire dal sognante respiro”, quando la realtà ti travolge, quando il correre e rincorrere spesso sogni e fantasmi frantuma e consuma anche i sogni e le attese, consumando anche quel passato che custodiamo tanto gelosamente, e quel futuro già stanco prima di arrivare, e infatti:
“Ho tessuto insieme fili logori,
lisi li ho trattenuti cuciti rattoppati,
rammendati.”
Perché la vita è inesorabile consunzione, rughe, solchi, persino cocci che sono i momenti, i brandelli di mille perché infranti, e allora, per quanto tu possa andare avanti, che la vita te lo chiede e, anzi, te lo impone, alla fine…
“Solo un profondo perdono
a chi lo sente dentro sé
ricomporrà il tessuto logoro.”
Ed è in quel profondo perdono (anche di saper perdonare se stessi prima degli altri, e saper chiedere perdono) la verità di sapere ricucire le crude lacerazioni della vita, una vita che nei versi di Luciana Lavaggi è spesso, come per tutti noi, più dolore che gioia (quell’ago della bilancia, cara Luciana, non diventerà mai centrale), ma non è per questo che dobbiamo rassegnarci a calare un sipario, come invece è avvenuto nella struggente composizione “Esseri fragili” dedicata al cugino Aldo, che il sipario lo ha calato, lasciando di là la dolce figlia Aurora, quasi un eterno perché di rimprovero e insieme di comprensione.
Ma di rimproveri e comprensioni, di perdoni e speranze, è fatta la formula della vita di tutti noi, che siamo corpi e ombre insieme, che ci cerchiamo e spesso non ci troviamo, come nelle straordinarie foto ritratti che paiono a metà fra il negativo di una pellicola e il positivo della rivelazione, in apertura della raccolta, capaci di creare una suggestione quasi teatrale dell’autrice.
Mario Dentone

Articolo del Secolo XIX del 30/03/23
La sala alla presentazione del 01/04/23 a palazzo Fascie in Sala Bò palazzo della cultura di Sestri Levante
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| foto di Marzia Dentone |
Durante la presentazione del libro l'autrice ha letto le seguenti poesie tratte da "Impronte Lasciate"
Ispirazione Poetica
Mio piccolo grande mondo ,
come un tesoro ti custodirò,
sei linfa vitale per me ,
sei nutrimento interiore,
non mi abbandonare!!
Nei giorni bui di triste smarrimento,
io vedo in te la luce,
ti prego.. rimani accesa in me!
Ti prego spirito fulgido avvolgimi,
prendimi , diffonditi spiritualmente in me,
rimani ti prego, non ti smarrire.
Erpice del mio pensiero nel solco tracciato
a seminare gioia, da donare.. .
Nella velata solitudine,
rimani profeta in me, finche mia vita esali!
L.L.
La Vecchiaia
Alla soglia della vecchiaia
volgo lo sguardo su spazi vuoti,
bruciano certi comportamenti
il rifiuto dell’anziano.
Vaga la mente fragile e indifesa
a trovar pace.
Ferite,
un disappunto si erge
sempre più profondo,
si appropria della serena gioia.
Gesti errati in un ripetersi nel tempo
non ci sarà mai la fine,
come l’onda senza il mare
vaga senza meta.
L.L.
La mia Luce
Nel buio dell’immensa notte
tra le miserie di questo mondo.
Con fatica, umiltà, perseveranza,
ho orgogliosamente
tracciato la mia strada,
acceso la mia luce.
Nel solco che ho tracciato
lascio le mie impronte.
L.L.
La mia bacheca quest’anno è aumentata di due elementi premio.
Il primo mi è stato conferito il 24/10/2021(erro. te è riportata la data del 26) l’Associazione Culturale “O Leudo” di Sestri Levante 31 Concorso Nazionale di Poesia e Prosa con il Premio “Urso di Sigestro” per testo in prosa.
A premiarmi è stato il Capitano Luca Emilio Mechilli che guida la caserma di Sestri Levante.
Il secondo Premio l’ho ricevuto il 31/10/2021 al 44 Premio Letterario Internazionale di “Santa Margherita Ligure – Franco Delpino” con il 1° Premio di Fotografia. Sono stata premiata dal giornalista Marco Delpino.
COGLI L’ATTIMO di Luciana Lavaggi ©2020 Sestri Levante (Ge) Le foto e le riproduzioni presenti in questo testo, ivi compresa l’immagine di copertina, sono di proprietà di Luciana Lavaggi. Tutti i diritti sono riservati. Questa opera è protetta dalla Legge sul diritto d’autore. È vietata ogni duplicazione, anche parziale, non autorizzata. Per contattare l’autrice: lavaggi.unaminieradistorie@gmail.com.
Realizzazione a cura di Panesi Edizioni. www.panesiedizioni.it
Eccomi, con altro mio libro, una raccolta fotografica di miei scatti eseguiti nell’ultimo decennio, con una crescita fotografica che mi ha portata a cercare e trovare una mia personale espressività.
Il libro è suddiviso in dieci argomentazioni fotografiche e consta di 242 pagine. La presentazione è di Orietta Bay Docente fotografica, non che Delegata Regionale Ligure F.I.A.F. e della sottoscritta Luciana Lavaggi autrice del testo.
Presentazione
Se dovessimo sintetizzare il percorso fotografico di Luciana Lavaggi potremo usare la frase: “verso l’espressività, oltre l’apparenza”. In effetti, partendo da un percorso che possiamo definire di fotografia descrittiva e documentale, alla quale ha affidato buona parte dei suoi lavori, ottenendo risultati e soddisfazioni, quasi in una sorta, per lei, di “salto in alto”, si allontana dal genere che l’ha vista nascere per incamminarsi in un percorso di ricerca. Lavorare per modificare la propria visione e trovare la chiave per una più intima e personale espressività.
Sarà un visionario incontro con la Luce che le aprirà un nuovo orizzonte. Inizia così un “Gioco di profondità” che la affascina e trasforma. Un sogno che regala e si compone in oniriche visioni. Luci, colori, movimento. Oggetti che si trasformano e lasciano solo scie. Un abbandono della materialità per essere solo sospiri ed emozioni. Suggerimenti, ispirazione. Ora aspettiamo l’evoluzione di questo percorso. Incuriositi, ammirati e felici di seguirlo per capire dove ci porterà.
Orietta Bay
All’inizio di ogni parte, in primis è riportata una ristretta descrizione più o meno poetica degli scatti a seguire.
PARTE PRIMA- Fiori.
La bellezza nei fiori è gioia, grandiosa serenità, luce. Sono nati per infondere coraggio e confortanti sorrisi. E’ emozionante piantare un fiore, curarlo, farlo crescere, sentirne l’odoroso profumo.
E bastava la letizia di un fiore a riportarci alla ragione.
(Alda Merini)
Foto 11
Staphiphyllum 2018
PARTE SECONDA- Piante, Uccelli, Frutti.
Piante botaniche eterogenee,
siano esse specie caducifoglia o sempreverdi, da frutto e non, esse sono casa
per gli uccelli che si cibano dei loro frutti. Servono a far nidificare tra i
rami, e per il Picchio, negli anfratti della corteccia.
Oltre centenarie a volte, utili per la conservazione del territorio, simboleggiano la vita.
Cosa sarebbe una passeggiata in un parco senza alberi e il cinguettio degli uccelli?
Foto 32
Oliveto ligure a Barassi
PARTE TERZA- Tramonti e Lune.
Verso sera al calar del sole corro emozionata sullo scoglio a scrutare l’orizzonte. Un rosso fuoco solare colora il mare, la barca a vela scivola dolcemente sull’acqua. Stride e garrisce falcando in aria l’ultimo gabbiano. Un quadro idilliaco infonde pace e serenità.
Dalle gallerie di Sant’Anna - Opera in mostra presso l’Ospedale di Sestri Levante 2013
PARTE QUARTA- Grotte, Gallerie, Scavi, Manufatti, Still Life
A una profondità di trecento metri, uno dietro l’altro, di scalini ne scendemmo cinquecento.
Negli anfratti di un’enorme cupola apparvero ai miei occhi una dopo l’altra concrezioni calcaree di stalattiti formate da carbonato di calcio e stalagmiti si alzavano dal suolo a forme ardue e bizzarre, formate da minerali di aragonite e calcite.
La Grotta Gigante apparve ai miei occhi stupiti come una cattedrale di enorme interesse
Foto 73
Grotta Gigante - Sgonico 2019
PARTE QUINTA- Statue
Nel corso di questo tuo passaggio terreno ormai spento, il ricordo mio ancora c’è, scruto nei pensieri miei, aspetto si delinei la tua figura. Rischiara l’alba il buio della notte. Spirito vagante Fermati, fulgi a chi ti implora
Foto 135 Statua di ragazzino/a
Cimitero Lavagna
Foto 139
Mi spengo, ti passo la fiaccola della vita, prosegui.
Cimitero di Lavagna
PARTE SESTA- Colori creativi o strisciati
Inebrio la mia mente con dolci pennellate colorate, la creatività mi dà forza, emozione! Vedere il concettuale risultato che con faticosa prospettiva di riuscita crei, migliora la mente e ti stimola a proseguire!
Foto 162
Colori nella notte
PARTE SETTIMA-Astratte
La mia mente gioisce nel vedere l’immagine riflessa, sempre diverso il contenuto: un fiore, un tulipano, un bimbo extra-terrestre immagino, un pesce, la luna avvolta tra le nuvole, fasci di luce azzurri, scaturiti dal buio più profondo senza flash, meravigliosamente a colori, creati da me!
Foto 175
Lampada 2015
PARTE OTTAVA- semi-creative
Filtrano dalla finestra raggi di sole, uno, due, tre... Emergono figure, colori e fiori nel gesto a donarli, ombre in un contesto in apparenza geometrico.
Foto 193
Colori emergenti in ombre geometriche 2018
PARTE NONA – Creazioni Riflesse
Miriadi di colori, sorprendentemente tutti diversi, interagiscono con le emozioni umane. Sfaccettature, aforismi in giochi di colori armoniosi di geometrie piramidali. Colori diversi tra il giorno e la notte, in armonia con l’animo mio.
Foto 198
Multicolori in forme geometriche 2016
PARTE DECIMA- Premiazioni
Bibliografia premi di Pesca e Poesia
In questo mio percorso giovanile con la pesca e non inizio con:
- Stemma della Società di pesca sportiva “Mare Sport” di Sestri Levante, a cui ero iscritta negli anni ‘70; - Targa dell’Onorevole Giuseppe Machiavelli 1972 quale Campione Sociale Femminile, con medaglia d’oro in abbinamento; - Trofeo Frigidarium a Rapallo in data 22 ottobre 1972, classificata al 2° posto, con medaglia in argento in abbinamento; - Coppa Campionato Sociale 1973 Misto 2° posto, in abbinamento con medaglia d’oro; - Altra medaglia in oro per premiazione a una Gara di pesca, anno 1973; - Ulteriore medaglia in oro vinta ad una Gara di pesca nel 1973 messa in palio dalla F.I.P.S. di Genova.
Con la poesia, inizio nel 2015 a Leivi:
- Al concorso Nazionale a Leivi nel 2015 sono premiata con la Pergamena per Menzione D’onore, medaglia e inserimento nell’Antologia del Premio con la poesia Baia Delle Favole; - Nel 2018 al Concorso Nazionale dell’Associazione Culturale “O Leûdo” vengo premiata con il Premio Speciale “Mario Antonietti” per la poesia “O Leûdo”;
Nel 2019 al concorso Nazionale dell’Associazione Culturale “O Leûdo” sono premiata con la Medaglia della Presidenza del Senato per la poesia “Tæra De Ligùria”.
Foto 206 Stemma Mare Sport
Foto 207 Targa campione sociale 1972foto 213 2° posto trofeo Frigidarium Rapallo
foto 209 2°posto campionato sociale
Foto 218 targa in abbinamento all'Antologia e menzione d'onore Leivi 2015
Foto 220 Antologia Leivi 2015
Foto 221 Premio speciale “Mario Antonietti" Per la poesia ”O Leûdo“ 2018
Foto 222 Medaglia della Presidenza del Senato Per la Poesia "Tæra de Ligùria"
Bandiera Italiana Palmanova Udine 2019